26/09/2019No Comments

Community Toolkit

[section background_image="" text_color="#E5487A" background_color="#F0F0F0"]Nome del progetto: Community Toolkit
Date del pogetto: 2019
Attività: sperimentazione di strumenti e progettazione per attivare, prototipare, far crescere e gestire le community.
Un progetto di: Collaboriamo, HousingLab, Itinerari Paralleli
Sito: communitytoolkit.it
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Tutti noi oggi partecipiamo o co-progettiamo comunità.
Piccole, grandi, online o offline.Lo facciamo perché abbiamo bisogno di stare, di condividere idee,passioni e solitudini.
Le comunità, se ben progettate, sono per noi i servizi di oggi e di domani. Aiutare a farle crescere e a renderle sostenibili nel tempo è il nostro obiettivo.

A chi servono questi strumenti? A manager di aziende che pensano di sviluppare community per i loro servizi o per i loro dipendenti, a Start upper che desiderano sviluppare o far crescere una community intorno al loro servizio, a operatori di imprese sociali, cooperative, Enti del Terzo Settore, ai singoli cittadini e alle associazioni, ai fundraiser e chi vuole creare comunità per una raccolta fondi, e a tanti altri..

Venite a sperimentarli con noi il 7 e 8 ottobre durante i Brera Design Days!

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25/03/2019No Comments

HabitAbilis

[section background_image="" text_color="#E5487A" background_color="#F0F0F0"]Nome del progetto: AbitHabilis
Luogo di progetto: Milano
Date del progetto: 2019
Attività: sperimentazione di abitare inclusivo e collaborativo per progettare la propria vita.
Come combinare spazi residenziali, permanenti o temporanei, che abbiano servizi comuni e condivisi, con spazi laboratoriali, per makers tradizionali e tecnologici, aperti al territorio e dedicati a persone affette da disabilità motorie?

[/section]

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L'idea

AbitHabilis è un’unità abitativa dedicata a persone disabili che funge da abitazione permanente per alcuni e da scuola e laboratorio alle autonomie temporaneo per chi intende intraprendere un percorso di vita indipendente. Spazi residenziali con servizi comuni (legati alla casa e alla cura) da condividere con altri abitanti del palazzo o del condominio. Spazio “laboratorio” aperto e condiviso con i territori e le competenze per sperimentare soluzioni personalizzate per un abitare “for all”.

Abitare Collaborativo/Co-living: l’abitare collaborativo vede la relazione tra vicini di casa come un motore per l’avvio di un sistema di welfare.
AbitHabilis non può essere isolata. Sono fondamentali i legami con il vicinato e con il quartiere, con le comunità territoriali e online in modo da creare una soluzione realmente inclusiva.
Il progetto trova senso ed applicazione all’interno di una iniziativa di cohousing attraverso un percorso di community building che ne enfatizzi il valore sociale.

Laboratorio / Living Lab: un luogo  di strumenti e materiali per le persone desiderose di sperimentare e condividere il “saper fare” nel prendersi cura. Un modo per migliorare ausili e soluzioni per consolidare percorsi di autonomia, adattare strumenti esistenti o per inventarne di nuovi. Uno percorso abilitante per trasformare le persone da “portatori di bisogni” a promotori di soluzioni.

Chi

AbitHabilis intende coinvolgere nel ruolo di protagonista:
-persone con una disabilità fisica motoria e|o sensoriale dalla nascita oppure divenute successivamente
-persone che desiderano mantenere e|o raggiungere una importante autonomia nonostante l’età e le mille prove della vita

 

AbitHabilis è una sperimentazione di HousingLab, Francesco Zava e Wemake.

 

22/03/2019No Comments

Milano 2035

[section background_image="" text_color="#E5487A" background_color="#F0F0F0"]Nome del progetto: Milano 2035
Luogo di progetto: Milano
Date del progetto: 2019-2022
Attività: mappatura di comunità e sperimentazione
Aggiornamenti: è online la call per raccogliere le storie di giovani abitanti!
Milano 2035[/section]

 

Milano 2035

Milano 2035 è uno degli otto progetti finanziati dal IV bando “Welfare di comunità” di Fondazione Cariplo.

Milano 2035 lavorerà su diversi fronti insieme a: Fondazione DAR Cesare Scarponi Onlus, La Cordata scs, Fondazione Attilio e Teresa Cassoni, Associazione MeglioMilano, Genera s.c.s. Onlus, Cooperativa Sociale Tuttinsieme, ACLI provinciali di Milano, Associazione Collaboriamo, Associazione Housing lab, Fondazione San Carlo Onlus, Associazione CIESSEVI, Officina dell’Abitare coop. Sociale, Università degli Studi di Milano Bicocca - Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Politecnico di Milano – Dipartimento Dastu, Comune di Cinisello Balsamo.

Una sfida per l'abitare

Chi arriva oggi a Milano? Chi può permetterselo veramente? Con chi condivide la sua casa? A quali condizioni? Se è cambiata la domanda, è cambiata anche l’offerta? Cosa possono offrire i nostri territori per accogliere i giovani? E cosa possono offrire i giovani alla città?

Milano 2035 è una sfida per tutti: accogliere i “nuovi milanesi” e costruire insieme una direzione di sviluppo sostenibile per la città. Abbiamo tutti qualcosa con cui contribuire: una stanza inutilizzata, un box vuoto, quell’armadio abbandonato in cantina. E abbiamo tutti un fratello, una cugina, la figlia di un collega che cerca casa.
Le persone cui si riferisce il progetto, i giovani, in gran parte sono persone che “potrebbero farcela da sole”. A costo di grandi sacrifici: ridimensionare i propri sogni, meno relazioni, intraprendere vie tortuose. Il costo più alto è quello però per la comunità: siamo convinti che persone felici costruiscano città felici, inclusive, giuste.
2035 è un numero magico: fa riferimento alla fascia di età cui ci rivolgiamo, 20-35 anni, all’ora più importante nelle case, quella della cena, 20.35, perché capita di arrivare con 5 minuti di ritardo. Alla Milano del 2035, quella che vogliamo felice, inclusiva e collaborativa, anche attraverso il nostro contributo!
Milano è “la città delle opportunità”: dal 2009 al 2014 ha registrato un importante incremento dei residenti giovani e una costante diminuzione di residenti over 45. Il 2014 è l’anno del boom: più 46.304 residenti tra i 15 e i 44 anni, il 68% tra i 25 e i 34 anni. Milano può attrarre circa 172 mila nuovi abitanti nei prossimi 10 anni, ma allo stesso tempo è la città della disoccupazione giovanile: i giovani assunti milanesi sono retribuiti il 45% in meno dei loro colleghi sopra i 55 anni di età (Geography Index, 2016).
Tra le questioni più urgenti, quella abitativa. I costi di mercato per gli affitti in condivisione sono molto alti e la qualità dell’offerta molto bassa (500 euro è il costo medio di una stanza singola). La richiesta di appartamenti condivisi cresce e molti sono i “coinquilini per necessità”, giovani lavoratori che non possono permettersi un appartamento.

Il progetto

Milano 2035 vuole provare a costruire una città più inclusiva e solidale per i giovani che si stanno sperimentando in percorsi di autonomia, a partire dalla dimensione abitativa come leva per lo sviluppo di un nuovo welfare territoriale. La coalizione si propone di sviluppare un sistema di accoglienza in grado di rispondere alle domande abitative dei giovani in maniera trasversale, affiancando all’offerta di casa l’opportunità di essere accompagnati in percorsi di cittadinanza attiva.

Verranno coinvolti 5.000 giovani nelle attività del progetto, come potenziali beneficiari del sistema di offerta di casa e servizi per orientare le domande ma anche costruire connessioni con i giovani, tra i giovani e la città.

Il progetto si occuperà dello sviluppo di una cultura condivisa sull’abitare giovanile, un problema affrontato solo in termini retorici, che bisogna fare emergere e legittimare nell’agenda pubblica e che costruirà pratiche e condizioni perché vivere insieme sia una scelta, non una costrizione, e condividere sia un’opportunità. Lavorerà al potenziamento dell’offerta abitativa, aumentando il numero di alloggi disponibili a condizioni accessibili e fornirà strumenti per nuove domande. Creerà luoghi di contatto, online e offline, per entrare in contatto con chi cerca casa, con chi l’ha trovata e vuol essere coinvolto in altre attività. L’intuizione innovativa sta nella co-progettazione di servizi collaborativi tra nuovi e vecchi abitanti, che valorizzeranno energie già presenti nei quartieri e creeranno occasioni per la cittadinanza attiva e il volontariato. Per accelerare l’autonomia dei giovani e favorire i talenti che possano poi restituire alla città il loro meglio.