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Cohousing SANGIORGIO

Oggi vi raccontiamo un’altra bella storia di cohouser che ce l’hanno fatta, vi portiamo a Ferrara a scoprire il Cohousing San Giorgio, un progetto di vicinato collaborativo con particolare attenzione all’efficienza dell’edificio.

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Il progetto del Cohousing San Giorgio è nato dall’iniziativa dell’associazione Cohousing Solidaria, che ha radunato negli anni un gran numero di famiglie interessate ai temi dell’abitare condiviso. All’interno dell’associazione, nel 2013 è nato un gruppo di famiglie interessato a partire con il primo progetto cittadino; è stata scelta l’area, sono stati scelti i progettisti (Rizoma Architetture) e poi, attraverso un percorso di progettazione partecipata svolto con il metodo della charrette, le famiglie riunite nella Cooperativa Cohosuing Solidaria hanno definito il “progetto su misura” e successivamente indetto una gara per scegliere l’impresa di costruzioni. Il cantiere è partito nell’agosto 2014 e l’impresa, la Costruzioni Ferruccio Maestrami di Loiano-BO, ha consegnato l’edificio ad inzio giugno 2015.

Il Cohousing SANGIORGIO è stato realizzato all’interno di un lotto di circa 3500 mq a circa 2 km dal centro storico di Ferrara, affacciato sul fiume Po di Primaro, in una zona paesaggisticamente protetta a pochi passi dalla rinascimentale chiesadi S.Giorgio, patrono della città.

Planimetria

L’edificio ospita persone di diverse fasce di età, persone da sole, famiglie con bambini ed adolescenti. L’obiettivo del progetto era promuovere nuove forme di vicinato solidale nell’ambito della sostenibilità ambientale e della solidarietà tra generazioni. Il progetto è stato pensato in modo da rispondere in pieno alle esigenze individuali e collettive ed oltre alle unità immobiliari verranno realizzati numerosi spazi di condivisione.

La realizzazione dell’edificio è avvenuta in linea con i principi progettuali delle strutture in legno, con l’intenzione di raggiungere la qualificazione nZEB – nearly zero energy building. Gli aspetti compositivi principali definiscono un volume di tre piani con un fronte aperto verso il lato sud-ovest con la presenza di sporti e logge che consentono un ombreggiamento naturale delle bucature durante i mesi estivi; mentre la necessità di installare le strutture per i pannelli fotovoltaici verso sud, ha condizionato il disegno di una “Falda Solare” di superficie maggiore rispetto a quella orientata a nord.

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Il fabbricato è composto da 7 unità abitative e dei relativi spazi comuni (cucina e sala da pranzo, zona lettura e biblioteca comune, lavanderia, dispensa alimentare e angolo hobby), sviluppati su tre piani fuori terra. L’edificio si dispone parallelamente rispetto alla linea del confine di proprietà verso il fiume ed è stato realizzato con materiali naturali e riciclabili, con tecnologia costruttiva a pannelli portanti di legno tecnologia X-LAM, di spessore variabile dai 10 ai 14 cm, coibentati verso l’esterno da cappotto termico in fibra di legno spessore 20 cm. Anche i solai interpiano e quello di copertura sono stati realizzati in pannelli portanti di legno di spessore 20 cm; la copertura presenta una coibentazione di 24 cm in pannelli di fibra di legno a densità variabile e manto di copertura in lamiera.

Il volume compatto del fabbricato consente di avere un buon rapporto S/V, mentre le soluzioni progettuali ed impiantistiche adottate consentono di calcolare un indice di prestazione globale Eptot (riscaldamento+acqua calda sanitaria) = 2,2 KWh/mq anno, collocando la costruzione in classe CLASSE A+ (ora divenuta A4).

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È un edificio off-grid: non ha la connessione alla rete del gas, il sistema di smaltimento delle acque reflue viene effettuato in sito senza collegamento alla rete fognaria pubblica ed è stata installata una vasca di raccolta dell’acqua piovana di 12.700 litri, che consente l’irrigazione del giardino e dell’orto condiviso. Il sistema di riscaldamento-raffrescamento e ventilazione meccanica controllata con deumidficazione, è affidato ad un combinato di pompa di calore e macchine a ciclo entalpico, ognuna per ogni unità abitativa, il cui funzionamento è collegato all’impianto fotovoltaico da 15 kw posto in copertura. Nel bilancio dei consumi e dell’energia prodotta, a ciclo completo questi aspetti si tradurranno in una spesa per ogni famiglia prossima allo zero.

Curiosi di scoprirne di più? Seguite il loro diario di cantiere qui e venite a conoscere Rizoma Architetture a #xdaysmi15