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Uscire dal mindset condominiale- tradizionale, il caso delle Residenze Smart Lainate

Una comunità fortemente coesa, che condivide aspettative e obiettivi, è una comunità capace di autogestire spazi e servizi e di alimentare le attività nel tempo aumentando il valore dell’abitare. La formazione di tale comunità e la sua resilienza non sono da dare per scontate e richiedono alcuni strumenti e competenze in grado di accelerare e strutturare tali processi. Diventa necessario accompagnare gli abitanti nell’uscita da un mindset tradizionale-condominiale verso un’assunzione di responsabilità individuale positiva e propositiva per il proprio contesto abitativo. In questo scenario si inserisce la possibilità di prendersi cura in maniera diretta degli spazi collaborativi a disposizione degli abitanti. E’ fondamentale, in questo senso, porre l’attenzione sulla diversa natura di tali spazi che varia in base agli utenti e al modello di funzionamento e di gestione. Luoghi come la club house, la sala bambini, il deposito del Gas, così come l’organizzazione di attività conviviali, fanno riferimento ad interazioni più informali che coinvolgono esclusivamente i residenti e che hanno bisogno di relazioni salde e chiare. In maniera diversa, servizi strutturati come ad esempio la palestra o la lavanderia prevedono modelli di relazione diversi.

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Quando la cooperativa incontra l’imprenditoria sociale

Residenze Smart Lainate è un progetto di abitare collaborativo e cooperativo. Il progetto prevede 89 appartamenti e ampi spazi comuni. In questo contesto, siamo stati coinvolti per accompagnare la comunità degli abitanti verso l’autogestione degli spazi e dei servizi. Abitare smart è una cooperativa privata con una visione sociale che progetta e realizza residenze di altissima qualità. La cooperativa è stata costituita da Franco Sala, imprenditore con una visione etica e sostenibile del costruire, attivo nel settore immobiliare da oltre 40 anni, durante i quali ha fondato importanti società di costruzioni che col tempo sono state promosse e associate alle imprese di costruzioni. Sono oltre 3000 gli alloggi (senza nessun invenduto) che negli anni sono stati costruiti e consegnati tra Lombardia, Piemonte e Umbria. Nel caso delle residenze smart, il progetto imprenditoriale viene ulteriormente innovato e, oltre alla garanzia della sostenibilità economica ed ambientale, si integrano spazi e servizi per la comunità che ci andrà ad abitare.

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Un progetto architettonico che parte dalla comunità

Il progetto è costituito da 6 palazzine moderne e dalle dimensioni contenute, composte ognuna da 3 piani fuori terra con circa 15 alloggi ciascuna, in un contesto di 15.000 metri quadri di terreno. Le costruzioni sono di ottimo livello qualitativo e realizzate con materiali ecologici e isolanti sia dal punto di vista termico sia da quello acustico. Il risparmio energetico è garantito dalle numerose soluzioni tecniche adottate, come, ad esempio, il pavimento radiante, la coibentazione per alta classe energetica e i pannelli fotovoltaici, che consentono di ridurre al minimo le spese in bolletta. Il progetto architettonico delle residenze smart a lainate è dell’architetto Claudio Fazzini, professore ordinario al Politecnico di Milano.  “il progetto residenze smart a Lainate, oltre a comprendere innovazioni tecnologiche e costruttive di elevata qualità, è guidato da un approccio “social contact design”, in cui la progettazione degli spazi fisici è pensata per incoraggiare un forte senso di comunità. Spazi e servizi collettivi diventano parte integrante della vita quotidiana e, trasformati in alto valore aggiunto, contribuiscono ad accrescere la qualità della vita.”

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Auto gestione accompagnata

L’implementazione di spazi e servizi richiede anche una nuova progettazione gestionale. In questo caso, gli abitanti diventano gestori degli spazi e dei servizi e dovranno garantire la buona funzione e il mantenimento nel tempo. Per permettere ad una grande comunità di fare ciò, serve un percorso dedicato che possa dare a loro strumenti utili ed aiutare a sviluppare una capacità gestionale collettiva. Housinglab accompagna la comunità con un percorso di 18 mesi (6 mesi prima del trasferimento e 1 anno dopo). Durante il percorso ci occupiamo di community building, capacity building e service co-design. L’intento è quello di portare la comunità ad una propria autonomia, accompagnando inizialmente la gestione in modo stabile e lasciando successivamente sempre più responsabilità agli abitanti stessi. Progettare abitazioni collaborative significa agire in parallelo su due piani strettamente collegati: quello delle relazioni, della responsabilità e della visione comune, in altre parole di un allineamento e di una fiducia reciproca, e quello degli spazi e dei servizi che rappresentano e danno forma al sistema delle relazioni e permettono di dare valore alla collaborazione.

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