04/01/2021No Comments

Cohousing “Vivere in cascina, in città” – Torino

Vivere in cascina, in città è un nuovo progetto di Cohousing a Torino. Si tratta di una cascina del '700 che verrà completamente ristrutturata per ottenere 10 unità abitative affacciate sulla corte verde comune. Homers sta facilitando la costruzione del gruppo di futuri cohousers e li accompagnerà durante tutto il percorso di progettazione e realizzazione. C'è ancora spazio per te e per progettare insieme la tua casa anche unendo due soluzioni separate!

PROPRIETA'

disponibili 1 bilocale duplex con terrazza, 1 bilocale con giardino, 1 bilocale con serra, due monolocali con terrazzo

anno di costruzione: 2022

n° appartamenti totali nel complesso: 10

SPAZI CONDIVISI: sala comune con cucina, giardino e orto, lavanderia e deposito/magazzino/cantina; deposito biciclette con spazio fai da te

 SERVIZI CONDIVISI: da stabilire attraverso il percorso di progettazione partecipata

SPAZI E SERVIZI NELLE VICINANZE: la zona è ricca di servizi e ben collegata al centro città

Indirizzo: via Banfo 16, Torino

CONTATTI
Elisa Omegna - 3347118857
Fabio Giudice - 366 7431427
Sito web

29/09/2020No Comments

Cohousing rurale a Gambolò (PV)

Vicino a Vigevano e Mortara, in una frazione di Gambolò (PV), è in vendita un complesso, completamente ristrutturato, ideale per un cohousing collaborativo e sostenibile. E' costituito da 4 appartamenti di metrature varie distribuiti su due palazzine (ottime finiture, riscaldamenti a pavimento, impianto fotovoltaico per produzione acqua calda, infissi in legno con triplo vetro, zanzariere e tapparelle elettriche) e da un cortile con giardino roseto, piante ornamentali e alberi da frutta e patio coperto; c'è anche un'area ortiva con struttura per serra e ampio spazio per eventuale piscina e solarium.

L'annuncio è rivolto sia gruppi di cohousers già formati che a singole famiglie disponibili a formare un nuovo gruppo.

VENDITA

4 appartamenti

anno di costruzione: 2008

prezzo di vendita dell'edificio: 650.000 euro

SPAZI CONDIVISI: giardino, orto, deposito bici. E' possibile ricavare alcuni spazi interni comuni (come una sala comune, biblioteca, lavanderia) da locali ora adibiti ad altro.

SERVIZI CONDIVISI: da definire

SPAZI E SERVIZI NELLE VICINANZE: Stazione ferroviaria (Milano, Alessandria, Pavia, Vercelli, Novara), rivendite prodotti km0, supermercati.

INDIRIZZO: frazione di Gambolò (PV)

CONTATTI
Roberta Battisti
E-mail: gecabrizza@gmail.com
Telefono: 3356277486
Edificio A
Facciata interna edificio B
Cortile interno area magnolia
edificio A
edificio A
edificio B
edificio B

23/07/2020No Comments

La resilienza delle abitazioni collaborative in Italia durante il lockdown

Quando nel 2017 abbiamo mappato le abitazioni collaborative in Italia, abbiamo concluso definendole come laboratori di innovazione per il mercato immobiliare. Abbiamo infatti scoperto che le persone che vivevano in co-housing erano più aperte a sperimentare nuove pratiche: nuovi modi di produrre/risparmiare l'energia, strategie di integrazione, piccole economie ecc.   

Quando è arrivato il lockdown durante la pandemia di COVID-19 ci siamo incuriositi dei progetti di abitare collaborativo che conoscevamo. È diverso vivere in un ambiente collaborativo? Come faranno gli abitanti ad affrontare la situazione? Cosa cambierà? Le nostre principali preoccupazioni riguardavano gli spazi condivisi, che in molti casi non potevano essere utilizzati durante questo periodo di tempo, ma anche il rischio di un forte isolamento all'interno di una comunità abituata invece a una quotidianità di scambi e condivisioni. Abbiamo contattato alcune delle persone che vivono in questi contesti e abbiamo chiesto loro informazioni sulle loro pratiche, ecco cosa abbiamo trovato:

Essere vicini, anche senza spazi condivisi: Green Opificio è un progetto piuttosto recente, inaugurato nel novembre 2018. 82 appartamenti che condividono alcuni spazi comunitari (una palestra, una sala living, uno spazio per i bambini, la lavanderia) in cui vengono auto organizzate attività collettive. Uno dei primi effetti del lockdown su Green Opificio è stato la chiusura degli spazi comuni in quanto non era sicuro utilizzarli. È stata quindi una sfida coltivare le relazioni e gli scambi tra vicini, visto che la maggior parte della collaborazione avviene proprio in questi spazi. E così la comunità di condomini ha utilizzato i suoi canali digitali (whatsapp e gruppo di facebook) per rimanere in contatto e offrire aiuto in caso di necessità. Sono stati anche organizzati alcuni momenti sociali, per esempio raccogliendo durante la settimana le canzoni preferite degli abitanti e suonandole da uno dei balconi il venerdì sera. Con l’allentamento del lockdown Nuova Armenia, un'associazione culturale locale che promuove da anni l’iniziativa Cinema di Ringhiera, ha organizzato una proiezione di un film nel cortile dell'edificio.

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Green Opificio, Milano. Serata cinema con Nuova Armenia. Quando gli spazi comuni chiusi non si possono utilizzare, gli spazi esterni come i cortili consentono di organizzare comunque momenti collettivi. Fonte foto: https://www.facebook.com/NuovoArmenia/

Acquisti locali - Smart Lainate è un progetto di 89 appartamenti, in una piccola città vicino a Milano. Un soggiorno e una cucina comuni, uno spazio coworking e uno per i bambini sono stati tutti chiusi a chiave. Fare la spesa durante il lockdown non era semplice tra code e difficoltà di organizzazione domestica, soprattutto per le famiglie con bambini, e così il gruppo di vicini che fa parte del G.A.S. Abitaresmart si è interrogato su come poter essere d’aiuto per gli altri condomini. Sono riusciti a rafforzare gli acquisti locali presso i produttori vicini, aumentando le quantità e differenziando le tipologie di merce, in questo modo hanno supportato sia gli abitanti che i contadini. L’attività del G.A.S. condominiale era già in corso prima della chiusura, ma durante il lockdown è cresciuta in modo significativo in quanto è diventata improvvisamente l'opzione più comoda, coinvolgendo così anche quei vicini che fino a quel momento non avevano ancora sperimentato questa modalità di acquisti collettivi.   

Come una grande famiglia - Cohousing Base Gaia è un progetto recente, interamente promosso e realizzato da un gruppo di 10 famiglie. I cohousers si sono trasferiti nella casa pochi mesi prima del lockdown, ma si conoscono molto bene dopo gli anni passati a confrontarsi e progettare insieme. Hanno deciso di agire come una grande famiglia, affrontando il lockdown come gruppo e non come singoli nuclei. Questo ha permesso loro di continuare a utilizzare gli spazi condivisi e di mantenere forti relazioni sociali anche in questo periodo, evitando l'isolamento. Chiaramente ogni membro doveva essere estremamente responsabile e reattivo in caso di segni di malattia. Potendo utilizzare gli spazi comuni e fare a turno, la gestione dello smart working e della cura dei bambini è stata molto semplice. 

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Cohousing Base Gaia, Milano. I cohouser hanno trascorso l'isolamento come una grande famiglia. Foto fonte: https://www.facebook.com/cohousingbasegaia/

Prendersi cura dei vicini - Coabitazioni solidali è un'iniziativa di ACMOS in cui i giovani hanno accesso ad alloggi a prezzi accessibili in cambio di ore di volontariato all’interno del condominio o del quartiere, in contesti abitati spesso da persone fragili. Durante il lockdown hanno inventato molti modi per assistere le persone anziane che vivono accanto a loro. Fare la spesa, per esempio, è stata anche una scusa per fermarsi un attimo davanti alla porta di casa e chiedere come stavano. Mantenere il rituale del caffè dopo pranzo con i vicini, anche se parlandosi tra una finestra e l’altra, o animare il condominio con concerti dai balconi sono stati modi per tenere alto il morale dei vicini e aiutarli ad affrontare meglio l’isolamento.

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Coabitazione Solidale "Filo continuo", Torino. I giovani si occupavano di fare la spesa per i vicini.  Foto fonte: https://www.facebook.com/associazioneacmos/

L'osservazione di questi comportamenti durante la crisi COVID19 rafforza la nostra visione dei cohousing come laboratorio di innovazione. Essi hanno dimostrato infatti un'estrema capacità di resistenza e facilità nel reinventare la loro situazione, sfruttando al meglio le relazioni umane che avevano coltivato in precedenza. La comunità è il punto di forza dell'abitare collaborativo e permette alle case di diventare una struttura molto flessibile per il benessere sociale.

Crediamo che questa pandemia possa essere un bene per spingere verso soluzioni abitative più collaborative. Non solo quelle esistenti hanno dimostrato di essere adattabili e in grado di affrontare la crisi, ma anche le abitazioni non collaborative hanno mostrato segnali in questa direzione. In molte città, infatti, le persone hanno riscoperto i propri vicini: abbiamo sentito tante storie su come sia diventa un'abitudine salutare e fare due chiacchiere da un balcone all’altro, offrire una torta, usare un'area comune come un cortile per fare attività insieme. La combinazione di queste due osservazioni speriamo possa portare a un cambiamento più rapido nel mercato immobiliare e a creare una domanda di alloggi più collaborativi.

01/04/2020No Comments

Progetto CASA_Cohousing in Affitto – SAMASSI

notturno

A Samassi, in una casa ispirata all’architettura tradizionale delle case a corte campidanesi, è possibile andare ad abitare in affitto con altre persone che desiderano godere della tranquillità di un paese, vicino alla città di Cagliari. La grande casa sviluppata su due livelli offre la possibilità di condividere ampi spazi come la zona giorno che affaccia su un’elegante veranda, la palestra e il giardino con l’orto. Il livello superiore sarà ridistribuito in appartamenti successivamente al percorso di progettazione partecipata che coinvolgerà gli abitanti, guidato dal team di Re.coh.

 

AFFITTO

disponibili da 3 a 5 alloggi localizzati nel piano superiore

anno di costruzione: 1950

n° appartamenti: 5

SPAZI CONDIVISI: zona giorno, cucina, palestra, veranda, orto, giardino

 SERVIZI CONDIVISI: da stabilire attraverso il percorso di progettazione partecipata

SPAZI E SERVIZI NELLE VICINANZE: tutti i servizi principali, inclusa la stazione dei treni

Indirizzo: via Roma, 53, Samassi SU

CONTATTI
info@recoh.org

cucina  soggiorno  veranda

cortile

21/01/2020No Comments

Piccolo cohousing sul lago di Lecco

generale
A pochi minuti da Lecco, è in vendita una casa indipendente del primo del '900, ideale per un piccolo cohousing di 3-6 famiglie che vogliono condividere spazi e servizi. Oltre agli spazi abitabili c'è un ampio sottotetto recuperabile e un piano interrato con cantine che potrebbero essere destinati a spazi comuni, e per finire un giardino circonda completamente la casa. La villa si trova nel vecchio centro abitato di Maggianico (LC) da cui è possibile raggiungere il centro di Lecco in 10 minuti di auto e la stazione ferroviaria di Lecco Mangianico in pochi minuti a piedi. 
Se siete un piccolo gruppo di famiglie interessate ad acquistare e ristrutturare l'immobile in un'ottica di cohousing, contattateci! Ti piace l'idea ma non fai parte di un gruppo di aspiranti cohousers? Scrivici comunque, se ci sono altri interessati faciliteremo la formazione di un gruppo.
Il prezzo di vendita della villa allo stato attuale è di 310 mila euro.
VENDITA

circa 3 - 6 appartamenti

anno di costruzione: 1915 - immobile da ristrutturare

budget: da definire

SPAZI CONDIVISI: giardino, sottotetto, piano cantine o altri spazi da definire

 SERVIZI CONDIVISI: da definire

SPAZI E SERVIZI NELLE VICINANZE: Lago di Lecco, fiume Adda, centro storico di Maggianico, tutti i servizi della città di Lecco

INDIRIZZO: via Rossini 10, Maggianico (LC)

 

CONTATTI
Architetto Giovanni Bassi
E-mail: gb@giovannibassi.it
Telefono: 347 0150687

 

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04/06/2019No Comments

COHOUSING – CORMANO (MI)

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Sandra e Michela, assieme alle loro famiglie (che comprendono anche due cani e un coniglio) hanno un progetto nel cassetto: costituire un cohousing dal basso (all’incirca 8 famiglie) fondato su alcuni principi cardine: rapporti di vicendevole collaborazione, pratiche ecologiste e principi costruttivi eco-compatibili, valorizzazione di un tempo “buono” per le persone che lo abitano.
Stanno cercando un terreno sul territorio di Cormano o limitrofi dove costruire le loro case e gli spazi comuni, tra i quali uno spazio aggregativo (cucina, musica, libri..), una palestra o piscina, spazio bici/moto anche in sharing, oltre che tanto spazio verde per loro e i loro animali... magari anche una casa sull’albero! Il cohousing include anche l’idea di collegare il progetto abitativo a un’attività ricettiva o di servizi, che possa essere da sostegno alle spese comuni.
Cormano è limitrofa a Milano, ben collegata dalle principali tangenziali e autostrade e servita dai mezzi pubblici (5 minuti dalla stazione metro Comasina e progetto di prolungamento metropolitana 3), pur rimanendo un comune ricco di verde poiché prospiciente al Parco Nord e al Parco della Balossa.
Cercano persone e famiglie interessate al progetto!

 

VENDITA

circa 8 appartamenti

anno di costruzione: da definire

budget: 250.000 / 300.000 per famiglia

SPAZI CONDIVISI: sala polifunzionale con cucina, palestra o piscina, spazio bici/moto, spazio verde (anche per animali)

 SERVIZI CONDIVISI: da definire

CONTATTI
Sandra: saccus75@gmail.com
Michela: michela69vasta@gmail.com

22/03/2019No Comments

Cohousing – l’arte di vivere insieme

[section background_image="" text_color="#E5487A" background_color="#F0F0F0"]Titolo: Cohousing. L’arte di vivere insieme.
Princìpi, esperienze e numeri dell’abitare collaborativo in Italia
Autori: Liat Rogel, Marta Corubolo, Chiara Gambarana e Elisa Omegna
Anno: 2018
Editore: Altraeconomia
Compra il libro[/section]

"UN NUOVO MODO DI ABITARE COLLETTIVO PER RITROVARE IL SENSO SMARRITO DELLA COMUNITA'"

Il libro parte dalla mappatura che abbiamo condotto nel 2017 ma va molto oltre:
è un manuale pratico perchè spiega i principali passi per iniziare/relizzare un'esperienza di cohousing
è un libro di senso e significato perchè esplora le motivazioni profonde per scegliere di abitare inisieme
è un libro di design urbano e innovazione perchè vede il cohousing in rapporto alla città e al bene comune
è motivazionale perchè partendo da testimonianze e casi esistenti mette in luce le principali ragioni che spingono le persone a scegliere il cohousing
è pratico perchè una parte manualistica facilita la comprensione e la realizzazione delle abitazioni collaborative.

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Scoprite le presentazioni del libro seguendoci su Facebook!

21/03/2019No Comments

Residenze Smart Lainate

[section background_image="" text_color="#E5487A" background_color="#F0F0F0"]Nome del progetto: Residenze Smart Lainate
Luogo di progetto: Lainate (MI)
Date del pogetto: 2017/2018 - 18 mesi
Attività: accompagnamento verso l’autogestione degli spazi e dei servizi tramite community building, capacity building e service co-design.
Housinglab accompagna la comunità con un percorso di 18 mesi (6 mesi prima del trasferimento e 1 anno dopo). Durante il percorso ci occupiamo di community building, capacity building e service co-design. L’intento è quello di portare la comunità ad una propria autonomia, accompagnando inizialmente la gestione in modo stabile e lasciando successivamente sempre più responsabilità agli abitanti stessi.
Residenze Smart Lainate - Soc. Coop. Abitare Smart[/section]

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Auto gestione accompagnata

L’implementazione di spazi e servizi richiede anche una nuova progettazione gestionale. In questo caso, gli abitanti diventano gestori degli spazi e dei servizi e dovranno garantire la buona funzione e il mantenimento nel tempo. Per permettere ad una grande comunità di fare ciò, serve un percorso dedicato che possa dare a loro strumenti utili ed aiutare a sviluppare una capacità gestionale collettiva. Housinglab accompagna la comunità con un percorso di 18 mesi (6 mesi prima del trasferimento e 1 anno dopo). Durante il percorso ci occupiamo di community building, capacity building e service co-design. L’intento è quello di portare la comunità ad una propria autonomia, accompagnando inizialmente la gestione in modo stabile e lasciando successivamente sempre più responsabilità agli abitanti stessi. Progettare abitazioni collaborative significa agire in parallelo su due piani strettamente collegati: quello delle relazioni, della responsabilità e della visione comune, in altre parole di un allineamento e di una fiducia reciproca, e quello degli spazi e dei servizi che rappresentano e danno forma al sistema delle relazioni e permettono di dare valore alla collaborazione.

Uscire dal mindset condominiale-tradizionale

Una comunità fortemente coesa, che condivide aspettative e obiettivi, è una comunità capace di autogestire spazi e servizi e di alimentare le attività nel tempo aumentando il valore dell’abitare. La formazione di tale comunità e la sua resilienza non sono da dare per scontate e richiedono alcuni strumenti e competenze in grado di accelerare e strutturare tali processi. Diventa necessario accompagnare gli abitanti nell’uscita da un mindset tradizionale-condominiale verso un’assunzione di responsabilità individuale positiva e propositiva per il proprio contesto abitativo. In questo scenario si inserisce la possibilità di prendersi cura in maniera diretta degli spazi collaborativi a disposizione degli abitanti. E’ fondamentale, in questo senso, porre l’attenzione sulla diversa natura di tali spazi che varia in base agli utenti e al modello di funzionamento e di gestione. Luoghi come la club house, la sala bambini, il deposito del Gas, così come l’organizzazione di attività conviviali, fanno riferimento ad interazioni più informali che coinvolgono esclusivamente i residenti e che hanno bisogno di relazioni salde e chiare. In maniera diversa, servizi strutturati come ad esempio la palestra o la lavanderia prevedono modelli di relazione diversi.

Quando la cooperativa incontra l'imprenditoria sociale

Residenze Smart Lainate è un progetto di abitare collaborativo e cooperativo. Il progetto prevede 89 appartamenti e ampi spazi comuni. In questo contesto, siamo stati coinvolti per accompagnare la comunità degli abitanti verso l’autogestione degli spazi e dei servizi. Abitare smart è una cooperativa privata con una visione sociale che progetta e realizza residenze di altissima qualità. La cooperativa è stata costituita da Franco Sala, imprenditore con una visione etica e sostenibile del costruire, attivo nel settore immobiliare da oltre 40 anni, durante i quali ha fondato importanti società di costruzioni che col tempo sono state promosse e associate alle imprese di costruzioni. Sono oltre 3000 gli alloggi (senza nessun invenduto) che negli anni sono stati costruiti e consegnati tra Lombardia, Piemonte e Umbria. Nel caso delle residenze smart, il progetto imprenditoriale viene ulteriormente innovato e, oltre alla garanzia della sostenibilità economica ed ambientale, si integrano spazi e servizi per la comunità che ci andrà ad abitare.

Un progetto architettonico che parte dalla comunità

Il progetto è costituito da 6 palazzine moderne e dalle dimensioni contenute, composte ognuna da 3 piani fuori terra con circa 15 alloggi ciascuna, in un contesto di 15.000 metri quadri di terreno. Le costruzioni sono di ottimo livello qualitativo e realizzate con materiali ecologici e isolanti sia dal punto di vista termico sia da quello acustico. Il risparmio energetico è garantito dalle numerose soluzioni tecniche adottate, come, ad esempio, il pavimento radiante, la coibentazione per alta classe energetica e i pannelli fotovoltaici, che consentono di ridurre al minimo le spese in bolletta. Il progetto architettonico delle residenze smart a lainate è dell’architetto Claudio Fazzini, professore ordinario al Politecnico di Milano.  “il progetto residenze smart a Lainate, oltre a comprendere innovazioni tecnologiche e costruttive di elevata qualità, è guidato da un approccio “social contact design”, in cui la progettazione degli spazi fisici è pensata per incoraggiare un forte senso di comunità. Spazi e servizi collettivi diventano parte integrante della vita quotidiana e, trasformati in alto valore aggiunto, contribuiscono ad accrescere la qualità della vita.”

03/12/2018No Comments

COHOUSING “LA CASA DEGLI ALBERI” – PONTEDERA

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8 famiglie hanno costituito nel 2016 la cooperativa Casa degli Alberi per realizzare il sogno di un cohousing con vari spazi condivisi in un terreno di campagna nel Comune di Pontedera (il PdR sarà approvato entro dicembre).

Tre appartamenti sono ancora liberi per nuovi cohousers che condividono il desiderio di realizzare un piccolo borgo, immerso nel verde, ma a pochi chilometri dalla città.

Gli edifici saranno realizzati in bioedilizia (in legno), con massima efficienza ed autonomia energetica, risparmio idrico, autoproduzione. Il cohousing ospiterà nel complesso 11 appartamenti suddivisi in 4 edifici (3 trifamiliari e 1 bifamiliare) che verranno realizzati nel 2019.

 

VENDITA

3 appartamenti disponibili

anno di costruzione: 2019

n° appartamenti: 11

SPAZI CONDIVISI: sala polifunzionale con cucina, lavanderia, magazzino, forno a legna, orti e frutteto

 SERVIZI CONDIVISI: car pooling, car sharing, eventuale G.A.S.

SPAZI E SERVIZI NELLE VICINANZE: il terreno sul quale sorgerà il cohousing (nel Comune di Pontedera) si trova 5-10 minuti di distanza (in auto) da tutti i servizi.

Indirizzo: via della Falce, Pontedera (PI)

CONTATTI
www.casadeglialberi.it

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26/11/2018No Comments

Uscire dal mindset condominiale- tradizionale, il caso delle Residenze Smart Lainate

Una comunità fortemente coesa, che condivide aspettative e obiettivi, è una comunità capace di autogestire spazi e servizi e di alimentare le attività nel tempo aumentando il valore dell’abitare. La formazione di tale comunità e la sua resilienza non sono da dare per scontate e richiedono alcuni strumenti e competenze in grado di accelerare e strutturare tali processi. Diventa necessario accompagnare gli abitanti nell’uscita da un mindset tradizionale-condominiale verso un’assunzione di responsabilità individuale positiva e propositiva per il proprio contesto abitativo. In questo scenario si inserisce la possibilità di prendersi cura in maniera diretta degli spazi collaborativi a disposizione degli abitanti. E’ fondamentale, in questo senso, porre l’attenzione sulla diversa natura di tali spazi che varia in base agli utenti e al modello di funzionamento e di gestione. Luoghi come la club house, la sala bambini, il deposito del Gas, così come l’organizzazione di attività conviviali, fanno riferimento ad interazioni più informali che coinvolgono esclusivamente i residenti e che hanno bisogno di relazioni salde e chiare. In maniera diversa, servizi strutturati come ad esempio la palestra o la lavanderia prevedono modelli di relazione diversi.

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Quando la cooperativa incontra l’imprenditoria sociale

Residenze Smart Lainate è un progetto di abitare collaborativo e cooperativo. Il progetto prevede 89 appartamenti e ampi spazi comuni. In questo contesto, siamo stati coinvolti per accompagnare la comunità degli abitanti verso l'autogestione degli spazi e dei servizi. Abitare smart è una cooperativa privata con una visione sociale che progetta e realizza residenze di altissima qualità. La cooperativa è stata costituita da Franco Sala, imprenditore con una visione etica e sostenibile del costruire, attivo nel settore immobiliare da oltre 40 anni, durante i quali ha fondato importanti società di costruzioni che col tempo sono state promosse e associate alle imprese di costruzioni. Sono oltre 3000 gli alloggi (senza nessun invenduto) che negli anni sono stati costruiti e consegnati tra Lombardia, Piemonte e Umbria. Nel caso delle residenze smart, il progetto imprenditoriale viene ulteriormente innovato e, oltre alla garanzia della sostenibilità economica ed ambientale, si integrano spazi e servizi per la comunità che ci andrà ad abitare.

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Un progetto architettonico che parte dalla comunità

Il progetto è costituito da 6 palazzine moderne e dalle dimensioni contenute, composte ognuna da 3 piani fuori terra con circa 15 alloggi ciascuna, in un contesto di 15.000 metri quadri di terreno. Le costruzioni sono di ottimo livello qualitativo e realizzate con materiali ecologici e isolanti sia dal punto di vista termico sia da quello acustico. Il risparmio energetico è garantito dalle numerose soluzioni tecniche adottate, come, ad esempio, il pavimento radiante, la coibentazione per alta classe energetica e i pannelli fotovoltaici, che consentono di ridurre al minimo le spese in bolletta. Il progetto architettonico delle residenze smart a lainate è dell’architetto Claudio Fazzini, professore ordinario al Politecnico di Milano.  “il progetto residenze smart a Lainate, oltre a comprendere innovazioni tecnologiche e costruttive di elevata qualità, è guidato da un approccio “social contact design”, in cui la progettazione degli spazi fisici è pensata per incoraggiare un forte senso di comunità. Spazi e servizi collettivi diventano parte integrante della vita quotidiana e, trasformati in alto valore aggiunto, contribuiscono ad accrescere la qualità della vita.”

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Auto gestione accompagnata

L’implementazione di spazi e servizi richiede anche una nuova progettazione gestionale. In questo caso, gli abitanti diventano gestori degli spazi e dei servizi e dovranno garantire la buona funzione e il mantenimento nel tempo. Per permettere ad una grande comunità di fare ciò, serve un percorso dedicato che possa dare a loro strumenti utili ed aiutare a sviluppare una capacità gestionale collettiva. Housinglab accompagna la comunità con un percorso di 18 mesi (6 mesi prima del trasferimento e 1 anno dopo). Durante il percorso ci occupiamo di community building, capacity building e service co-design. L’intento è quello di portare la comunità ad una propria autonomia, accompagnando inizialmente la gestione in modo stabile e lasciando successivamente sempre più responsabilità agli abitanti stessi. Progettare abitazioni collaborative significa agire in parallelo su due piani strettamente collegati: quello delle relazioni, della responsabilità e della visione comune, in altre parole di un allineamento e di una fiducia reciproca, e quello degli spazi e dei servizi che rappresentano e danno forma al sistema delle relazioni e permettono di dare valore alla collaborazione.

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